Il 21 maggio al Museo Civico di Bari il gran finale del progetto
“AudiovisivaMENTE – Spazi ecologici e digitali”
I ragazzi e le ragazze raccontano la città tra fotografia analogica, intelligenza artificiale e cinema immersivo
Il cinema come strumento per leggere il presente, immaginare il futuro e interrogarsi sul rapporto tra ambiente, tecnologia e società. È questa l’anima di “AudiovisivaMENTE – Spazi ecologici e digitali”, il progetto vincitore del bando CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola 2025, ideato e realizzato da Talea Produzioni ETS nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MiC – Ministero della Cultura e MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Un percorso educativo e creativo che, negli ultimi mesi, ha trasformato il linguaggio audiovisivo in uno strumento di cittadinanza attiva, educazione ambientale e consapevolezza digitale, coinvolgendo centinaia di studenti dell’Istituto Comprensivo Japigia 1 Verga e dell’Istituto Tecnico E tecnologico Lenoci-Euclide in laboratori di fotografia analogica, cinema partecipato, tecnologie immersive e sperimentazione con l’intelligenza artificiale. Il progetto è stato ideato e realizzato da Talea Produzioni ETS, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari, Zic Zic Edizioni, Pugliarte e Cinema Splendor, costruendo una rete culturale ed educativa che ha unito scuola, arte, tecnologia e territorio.
“Con AudiovisivaMENTE abbiamo voluto insegnare ai ragazzi non soltanto a usare le immagini, ma ad abitarle criticamente. Oggi viviamo immersi in un flusso continuo di contenuti audiovisivi e imparare a leggerli, interpretarli e persino metterli in discussione significa formare cittadini più consapevoli”, spiega Cristina D’Eredità Operatrice di Educazione Visiva CIPS e socia Talea, “Il cinema, in questo percorso, è diventato uno strumento di educazione dello sguardo e di relazione con il territorio.” continua Dario Mattia, Referente Scientifico del progetto e Presidente dell’associazione promotrice.
“Lavorare ad AudiovisivaMENTE insieme a Talea Produzioni è stata un’avventura straordinaria per la nostra scuola. Non è stato soltanto un progetto didattico, ma un percorso capace di parlare linguaggi diversi e di arrivare dritto al cuore dei nostri alunni”, sottolinea Patrizia Rossini, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Japigia 1 Verga. “I bambini della scuola primaria sono diventati i veri registi di un racconto collettivo dedicato al quartiere Japigia. Grazie alla fotografia analogica hanno riscoperto il valore dello sguardo lento e la possibilità di trasformare un semplice scatto in qualcosa di personale e autentico. Attraverso le tecnologie immersive e il cinema hanno imparato che ogni immagine porta con sé una responsabilità e che raccontare il territorio significa anche prendersene cura. Vedere la scuola aprirsi alla città e costruire relazioni con realtà culturali come Talea Produzioni e i partner del progetto ci rende profondamente orgogliosi. È così che aiutiamo i nostri ragazzi a crescere con una 'testa ben fatta', come dice il motto della nostra comunità: cittadini curiosi, attenti e, soprattutto, innamorati del mondo che li circonda.”.
Il prossimo 21 maggio dalle ore 17, il Museo Civico di Bari ospiterà l’evento finale del progetto. Una grande restituzione pubblica aperta alla città, in cui studenti e studentesse presenteranno il risultato di mesi di lavoro tra laboratori, esplorazioni urbane, interviste, riprese immersive e produzioni audiovisive. Una serata pensata per raccontare il territorio attraverso lo sguardo delle nuove generazioni e mostrare come il cinema possa diventare uno strumento concreto di partecipazione e crescita collettiva.
AudiovisivaMENTE ha coinvolto bambini e ragazzi di diversi ordini scolastici - dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado - in un percorso creativo trasversale durante il quale hanno imparato a utilizzare macchine fotografiche analogiche, videocamere immersive, strumenti di montaggio e tecnologie di intelligenza artificiale, sperimentando il linguaggio audiovisivo come forma di espressione, analisi critica e racconto del reale. Il progetto ha avuto come scenario principale il quartiere Japigia, trasformando scuole, strade, mercati, parchi e luoghi simbolici del territorio in un grande laboratorio creativo diffuso.
La serata del 21 maggio prenderà il via alle ore 17 con l’inaugurazione della mostra “Analogie ed Evoluzioni”, uno dei momenti più suggestivi dell’intero progetto. Il percorso espositivo accompagnerà il pubblico dentro un dialogo sorprendente tra fotografia analogica e intelligenza artificiale: da una parte gli scatti realizzati dai bambini e dalle bambine con macchine fotografiche a rullino durante le esplorazioni urbane nel quartiere Japigia, dall’altra le reinterpretazioni digitali e distopiche create dagli studenti del Lenoci-Euclide attraverso strumenti di IA generativa. Un confronto visivo potente tra memoria, immaginazione e futuro.
Le immagini raccontano mercati rionali, cortili, dettagli urbani, alberi, palazzi e frammenti quotidiani osservati attraverso uno sguardo spontaneo e autentico. Fotografie imperfette, attraversate dalla luce e dagli errori tipici della pellicola analogica, che diventano parte integrante del racconto. A partire da questi scatti, gli studenti più grandi hanno sviluppato nuove visioni generate artificialmente, immaginando scenari futuri legati ai cambiamenti ambientali e al rapporto tra uomo e tecnologia.
Alle ore 18 invece sarà presentata la pubblicazione ufficiale del progetto insieme alla piattaforma web interattiva dedicata ad AudiovisivaMENTE. Un momento pensato per raccontare il percorso educativo, artistico e umano costruito nei mesi di laboratorio, attraverso fotografie, riflessioni, materiali audiovisivi e contributi dei partner coinvolti. La pubblicazione raccoglie infatti l’intera esperienza progettuale, trasformando il lavoro svolto dagli studenti in una testimonianza concreta e permanente del percorso realizzato.
Alle 18:30 spazio al cinema partecipato con la proiezione di “70126. Il Cineocchio”, il documentario realizzato dalle classi quinte della scuola primaria dell’IC Japigia I Verga con la guida della documentarista ed Esperta di Educazione visiva Cristina D’Eredità. Attraverso interviste, immagini e racconti, i bambini restituiscono uno sguardo genuino sul quartiere Japigia e sui luoghi simbolici visitati durante il progetto, tra cui l’ex Fibronit – oggi Parco della Rinascita –, la sede della Regione Puglia e l’esperienza di Orto Gentile. Nel documentario trovano spazio anche le testimonianze di figure istituzionali e protagonisti dell’impegno civico e ambientale del territorio: Elda Perlino, Assessora al Clima, Transizione Ecologica e Ambiente del Comune di Bari; Vincenzo Brescia, presidente del Comitato Cittadini Fibronit; Antonio Matarelli, Presidente del Consiglio Regionale; Mimma Gattulli, Segretaria Generale del Consiglio Regionale; Luigi Epifania, dell’associazione Ortocircuito; e Gianni De Giglio, dell’associazione Solidaria.
Alle ore 19 il pubblico potrà immergersi in un “Eco-Virtual Tour”, il cortometraggio in tecnologia 360° realizzato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’IC Japigia I Verga dopo un’esperienza nella riserva naturale di Costa Ripagnola con i tutor Alessandro De Luisi di PugliArte, Paola Sarappa e Daria Mattia. Un lavoro immersivo che unisce ambiente, paesaggio e nuove tecnologie audiovisive, trasformando la natura in esperienza sensoriale e narrativa.
A seguire sarà proiettato “LoveBot”, il cortometraggio firmato dagli studenti dell’ITET Lenoci-Euclide. Un’opera che affronta il rapporto tra esseri umani, tecnologia, robotica ed emozioni, interrogandosi sui rischi dell’analfabetismo digitale e sulle trasformazioni delle relazioni nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Un lavoro intenso e profondamente contemporaneo nato da un percorso completo di scrittura, regia e produzione cinematografica, guidato dal regista Antonio Palumbo.
La mostra “Analogie ed Evoluzioni” resterà visitabile fino al 24 maggio presso il Museo Civico di Bari.
AudiovisivaMENTE si chiude così come era iniziato: con una riflessione sul futuro, sull’ambiente e sul modo in cui le immagini influenzano la nostra percezione del reale. Ma soprattutto con la dimostrazione concreta che il cinema, quando entra nella scuola, può diventare molto più di uno strumento didattico, può trasformarsi in esperienza collettiva, educazione dello sguardo e costruzione di cittadinanza.
Al centro di tutto, restano loro, i ragazzi e le ragazze. I loro sguardi. Le loro domande. La loro idea di futuro.
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Bari
Museo Civico
Strada Sagges, 13
ore 17:00
ingresso libero
Info. 080 577 2362
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