da sabato 2 a giovedì 21 maggio 2026
in mostra
Daria Schmitt | Cartografie Oniriche
Arte e fotografia
Il 2 maggio doppio incontro con l’autrice tra Alliance Française e Officina degli Esordi
Bari si prepara ad accogliere una delle voci più raffinate e originali del fumetto europeo contemporaneo. Sabato 2 maggio 2026 Daria Schmitt sarà protagonista di una doppia ospitata in città: alle ore 10:30 presso l’Alliance Française di Bari per un incontro con il pubblico e alle ore 18:30 dall’Associazione culturale Spine, negli spazi dell’Officina degli Esordi, per presentare al pubblico “Cartografie Oniriche”, la mostra dedicata al suo universo artistico nell’ambito del COMICON OFF 2026.
I due appuntamenti del 2 maggio offriranno al pubblico barese la possibilità di conoscere il percorso dell’artista, il suo metodo di lavoro, le influenze letterarie e visive che attraversano la sua produzione e il senso più profondo di una mostra che si presenta come una vera e propria esplorazione dell’immaginario. La mattina, alle 10:30, l’incontro all’Alliance Française di Bari rafforzerà il dialogo culturale tra Italia e Francia attraverso il linguaggio del fumetto d’autore. Nel pomeriggio, alle 18:30, SPINE accoglierà l’autrice all’Officina degli Esordi per il vernissage della sua mostra. Dialogherà con l’autrice il giornalista Tonio Troiani.
Dal 1 al 21 maggio 2026, SPINE Bookstore ospiterà un percorso espositivo che invita visitatori, lettrici e lettori a immergersi nelle geografie interiori dell’autrice alsaziana, illustratrice e fumettista tra le più interessanti della bande dessinée europea. Le sue tavole aprono varchi su mondi sospesi, abitati da creature simboliche, architetture impossibili, paesaggi mentali e atmosfere liriche, in cui il confine tra sogno, memoria, storia e immaginazione si fa continuamente mobile.
“Cartografie Oniriche” non è soltanto una mostra, ma un attraversamento. Il titolo suggerisce una mappa dell’invisibile: una guida attraverso i territori narrativi e visivi di Daria Schmitt, artista capace di unire delicatezza pittorica, forza visionaria e una profonda sensibilità per i temi della vulnerabilità, della trasformazione, della solidarietà e della costruzione di nuove comunità. Al centro del percorso figura “Il Bestiario del Crepuscolo”, pubblicato in Italia da Panini Comics, opera che ha contribuito ad affermare Schmitt come una delle autrici più riconoscibili del panorama internazionale e che esplora, con la potenza evocativa della favola contemporanea, il rapporto tra quotidiano e meraviglioso, tra catastrofe e possibilità di rinascita.
La mostra si articola in un racconto visivo che attraversa alcune delle principali direttrici della ricerca dell’autrice. Da un lato, il mondo crepuscolare e simbolico del suo bestiario, in cui il mostruoso non è mai semplice elemento fantastico ma figura poetica dell’alterità, della paura e della cura. Dall’altro, l’anteprima dedicata alla sua opera più recente, “La Tête de mort venue de Suède”, graphic novel ispirata alla straordinaria vicenda del cranio del filosofo René Descartes, capace di intrecciare storia, filosofia, scienza, teologia e immaginazione onirica. Un lavoro che conferma la capacità di Schmitt di trasformare la materia documentaria in visione, restituendo al fumetto la sua forza più alta: quella di interrogare il reale attraverso l’invenzione.
Non mancherà, inoltre, uno spazio dedicato alle architetture fantastiche e ai paesaggi impossibili, con riferimenti che spaziano da Alice nel Paese delle Meraviglie a suggestioni lovecraftiane, fino agli echi della grande tradizione del fumetto visionario europeo e della storica rivista “Métal Hurlant”. È qui che l’immaginario dell’artista si dispiega in tutta la sua ampiezza, mostrando una capacità rara di attraversare generi, registri e riferimenti culturali senza perdere coerenza stilistica.
L’arrivo di Daria Schmitt a Bari rappresenta un’occasione preziosa per incontrare da vicino un’autrice che ha saputo conquistare attenzione critica e pubblico internazionale con un linguaggio personale, elegante e profondamente evocativo. Il suo tratto, pittorico e minuzioso, costruisce tavole che non si limitano a illustrare una storia, ma la abitano: ogni immagine diventa soglia, ogni dettaglio apre una possibilità narrativa, ogni creatura sembra provenire da un mondo che esiste prima e oltre la pagina.
Con “Cartografie Oniriche”, Bari entra così in contatto con un universo artistico denso, raffinato e necessario, capace di parlare tanto agli appassionati di fumetto quanto a chi riconosce nell’illustrazione e nella narrazione visiva una delle forme più fertili della cultura contemporanea. Una mostra da attraversare come si attraversa un sogno: lasciandosi guidare dalle immagini, dalle ombre, dalle creature e dalle architetture interiori di un’autrice che ha fatto dell’immaginazione una forma di conoscenza.
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da sabato 2 a giovedì 21 maggio 2026
Bari
Officina degli Esordi
via Crispi n. 5
ore 18:30
ingresso libero
Info. 080 594 7301
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