Eusebio, il teatro che sfida il tempo, le generazioni e il potere: un atto unico che mette in scena l’Italia di oggi.
Teatro
Oggi 7 aprile alle 20,30 sul palco del teatro comunale di Tuglie arriva Eusebio: uno specchio scomodo sul mondo che siamo diventati.
La Compagnia Messapia di Alezio porta in scena la prima nazionale di un testo inedito di Otello Milauro con la collaborazione artistica del poeta Leonardo Treviglio. Ingresso libero.
SINTESI
C'è un uomo che si chiama Eusebio, ma Eusebio non lo vedremo mai. Eppure è lui il centro di tutto: il vuoto attorno al quale ruotano generazioni che non si capiscono, ideali traditi che nessuno ha il coraggio di nominare, giovani che fanno a pezzi le cose perché non sanno ancora come aggiustarle. Arriva così, senza sconti, Eusebio, l'atto unico scritto e diretto da Otello Milauro che la Compagnia Messapia di Alezio porta in scena domani martedì 7 aprile alle ore 20,30 al Teatro comunale di Tuglie, in occasione della rassegna curata dalla Compagnia teatrale La Calandra.
Prima assoluta. Il testo non è mai stato messo in scena prima d'ora: nasce dalla penna di Milauro, si arricchisce delle incursioni poetiche di Leonardo Treviglio -attore professionista e poeta, da due anni parte della compagnia - e approda al pubblico salentino con la forza di chi non ha nulla da dimostrare e tutto da dire. Sul palco un ensemble composito e vitale: sei giovani talenti, un attore professionista, un gruppo storico di irriducibili appassionati. Un teatro che è anche atto civile.
Il tema è la deriva. Quella degli ideali nati alla fine degli anni Sessanta, che hanno scosso il mondo e poi si sono perduti per strada, inghiottiti dal potere economico, dalla comunicazione di massa che non comunica, dalla convivenza tra generazioni che non hanno più un linguaggio comune. I personaggi di Eusebio — Caiommà, Fulto, Cresio, Nitra, e il gruppo di giovani vandalici e luminosi — non sono archetipi: sono ritratti, tagliati sull'attualità con precisione chirurgica. Stanno tutti insieme in scena per quasi tutta la rappresentazione, come a testimoniare l'urgenza di un tempo in cui la convivenza intergenerazionale non è una scelta ma una necessità improcrastinabile.
“Il teatro è il luogo in cui ci si mette in gioco davvero. Nel corso degli anni la Compagnia Messapia ha coinvolto e accompagnato gruppi di giovani e di adulti nell'esperienza teatrale. Far parte dell'associazione è diventato un impegno civico: tentare di strappare i giovani dal torpore del mondo virtuale e immergerli nelle storie degli uomini e delle donne in carne e ossa, come esercizio di empatia e riflessione”, sottolinea Otello Milauro, regista e autore.
Sullo sfondo di questo tentativo collettivo di esistere ci sono domande che bruciano. Caiommà, un tempo protagonista delle lotte sociali, è diventato soldato del sistema di potere e cerca di capire come sia potuto accadere. Fulto si chiede se la morte di Pina fosse una scelta o la strada più comoda. I giovani non sanno spiegare i loro atti di vandalismo. Cresio, il vecchio professore in pensione che non smette di incontrare i suoi ragazzi, affida alla poesia ciò che la politica non riesce più a dire. Due “quadri” vedono protagonisti un gruppo di adolescenti, che si confronta nel primo, con l’anziano professore in pensione e nel secondo col “potere”, quello vero e cattivo, che non riuscirà, ad attrarlo e corromperlo.
“Sullo sfondo ci sono domande difficili: di vita, di morte, di potere e di resa”, spiega Cristina Sunna, promotrice della Compagnia e interprete di Nitra nello spettacolo. “I personaggi che abitano questo testo sono improbabili quanto reali, perché rappresentano modi di essere perfettamente ritagliati sull'attualità. Sullo sfondo di tutto ci sono domande difficili: di vita, di morte, di potere e di resa. Quello che può sembrare un finale di allontanamento è in realtà l'ultima possibilità di un nuovo inizio. Perché il testo pone i temi una volta per tutte e lascia al pubblico il compito più difficile: rispondere”.
Alla fine, quando le luci si spengono, la domanda rimane accesa: e tu, da che parte stai?
SCHEDA SPETTACOLO
Titolo: Eusebio — atto unico
Testo e regia: Otello Milauro
Collaborazione artistica: Leonardo Treviglio (attore professionista e poeta)
Compania: Compagnia Messapia di Alezio
Data e ora: Martedì 7 aprile 2026, ore 20,30 Ingresso libero
Luogo: Teatro comunale di Tuglie, loc. Montegrappa
Rassegna: Curata dalla Compagnia teatrale La Calandra
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Tuglie (Lecce)
Teatro Comunale
Corso Cesare Vergine, 76, 73058 Tuglie LE, Italia
ore 20:30
ingresso libero
Info. 0833 596521
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